Le penalizzazioni più pesanti del 21° secolo in Grecia

ÂÅÍÅÔÉÄÇÓ ÍÉÊÏËÁÉÄÇÓ ÁÃÃÅËÁÊÇÓ ÓÁÑÉÔÓ / ÏËÕÌÐÉÁÊÏÓ - ÐÁÓ ÃÉÁÍÍÅÍÁ
Una foto dalla stagione 2002-2003 del PAS Giannina

Un ottimo argomento da affrontare proprio durante questa quarantena.

Tra le (poche, a dir la verità) notizie di ieri, è arrivato il responso negativo al ricorso di Xanthi e PAOK dalla Commissione Ricorsi della Federcalcio greca: rimangono rispettivamente con il -12 e il -7 in classifica, con la squadra di Salonicco pronta a ricorrere al TAS di Losanna. Nello stesso campionato, il Panionios è partito con un handicap di 6 punti per non aver ottenuto la licenza dalla Federcalcio.

Il calcio ellenico negli ultimi vent’anni ha visto squadre retrocedere con passivi esorbitanti e quindi abbiamo deciso di ripercorrere numeri e avventure legate a queste penalizzazioni.

PAS GIANNINA, PANEGIALIOS E ATHINAIKOS FANNO 90!

Stagione 2002-2003. Lo storico PAS Giannina termina il campionato con 25 punti (14°) in Alpha Ethniki e si prepara a disputare lo spareggio con l’Apollon Kalamarias, arrivato 3° in Beta Ethniki. Solo che la Commissione Ricorsi della Federcalcio greca punisce l’Ajax dell’Epiro con una penalizzazione incredibile, rendendo il PAS la prima squadra a retrocedere per debiti nei confronti dei propri tesserati.

Infatti, sono stati comminati 3 punti per ognuna delle 30 partite giocate, quindi 90 punti totali: il PAS retrocede con -65 punti in classifica! Come racconta gazzetta.gr, tifosi della squadra dell’Epiro andarono a chiudere il tratto dell’Ethnikì Odos (l’autostrada nazionale, ndr) per Igoumenitsa e Arta in segno di protesta. Anche l’allora presidente della società Manthos Kolèbas chiese l’intervento dell’allora premier socialista Kostas Simitis per evitare la retrocessione. Cosa che, tuttavia, non successe: così il PAS scese in Beta Ethniki e l’Ionikos – retrocesso in campo – si salvò nello spareggio contro l’Apollon Kalamarias.

Nella stessa annata, stavolta nella serie cadetta, la stessa sorte subirono Panegialios e Athinaikos: entrambe si salvano con 34 punti ma i debiti costringono loro alla penalizzazione di 90 punti (3 punti × 30 partite), arrivando entrambe a -56 e costringendole a ripartire dai dilettanti.

Andando avanti con le stagioni e a proposito di penalizzazioni monstre, nel 2007-2008 il Doxa Dramas si ritira nel girone nord di Gamma Ethniki dopo sette giornate e a fine campionato si ritrova con il -66 in classifica.
Dopo una fusione da cui viene fondato l’Olympiakos Volou, il Doxa manterrà tuttavia la categoria e vincerà il girone Nord del campionato 2008-2009, salendo in Beta Ethniki.

-30 PUNTI AL PANATHINAIKOS, DUE RITIRI E TRE RETROCESSIONI D’UFFICIO IN DIECI ANNI DI SUPER LEAGUE

Tra le intemperanze dei propri tifosi e i problemi societari, il Trifylli è la più penalizzata dalla Super League 2011-2012. Analizzando stagione per stagione:

Super League 2011-2012: -3 punti per scontri contro l’Olympiakos.
Super League 2012-2013:
-2 punti per gli scontri nel derby della stagione prima.
Super League 2014-2015:
-3 punti per la presenza in campo di tifosi prima del derby con l’Olympiakos.
Super League 2015-2016:
-3 punti per il lancio di oggetti e fumogeni nel derby con l’Olympiakos.
Super League 2017-2018:
-8 punti (-2 punti per gli episodi nella partita di playoff della scorsa stagione contro il PAOK e -6 punti inflitti dalla Federcalcio).
Super League 2018-2019:
-11 punti (-6 punti per la mancata licenza e -5 punti per gli scontri al 70° della partita contro l’Olympiakos, poi interrotta definitivamente).

L’Iraklis è retrocesso d’ufficio due volte in pochissimi anni: nel 2010-2011 per aver usato un’assicurazione falsa in modo da compiere trasferimenti nella finestra invernale di calciomercato, mentre nel 2016-2017 per non aver ottenuto la licenza di partecipare nel campionato successivo. Il Kerkyra, nonostante si fosse salvato nella stagione 2014-2015, viene retrocesso per un trasferimento irregolare delle quote societarie.

Nella stessa stagione, abbiamo avuto anche due ritiri: il Niki Volou alla 16° giornata e l’OFI alla 29° giornata, con entrambe relegate all’ultimo posto con un -6.

LA BETA ETHNIKI/FOOTBALL LEAGUE IN GRANDE DIFFICOLTÀ

Nel 2004-2005 il Poseidon Neon Poron, squadra della Macedonia Centrale, arriva da un’ottima stagione in Beta Ethniki, in cui è arrivato 5°. Solo che i problemi economici si fanno sentire e nelle prime tre giornate del nuovo campionato non riesce ad avere il numero sufficiente di giocatori per scendere in campo: -9 punti di penalizzazione e squadra che non rivedrà più i fasti del professionismo dopo essere stato escluso da quel campionato.

Con l’introduzione della Football League nella stagione 2010-2011, vediamo sempre più squadre crollare.

Nel 2012-2013, l’ecatombe: sei squadre sono penalizzate (in totale -53 punti, tra cui il Larissa con un pesante -21 per debiti verso tesserati), due dichiarano l’autoretrocessione (Panserraikos e Larissa) e le due retrocesse sul campo (Thrasivoulos e Anagennisi Epanomis) scelgono di ripartire dai dilettanti.

Nel 2015-2016, Ergotelis e Olympiakos Volou si ritirano dal campionato rispettivamente con -12 e -9 punti di penalizzazione.
Nella stagione successiva, abbiamo ben tre casi: Panthrakikos (già sul -18) e Kalloni  (già sul -12) che si ritirano dal campionato e vengono classificate ultime con -6 punti, mentre il Chania termina la stagione con 38 punti, a cui vengono levati 33 (!) per aver giocato senza il permesso di partecipare al campionato e altri 3 per debiti verso un tesserato, terminando la Football League 2016-2017 con soli 2 punti.

Nel 2017-2018, addirittura la metà delle diciotto squadre di Football League vengono penalizzate! Panegialios, Kallithea, Panserraikos, Sparti, Apollon Larissas e Anagennisi Karditsas subiscono un -6 per non aver passato le due fasi dei controlli della Federcalcio; -3 all’Aiginiakos per non aver passato la prima fase dei controlli federativi; -12 al Veria (che si ritirerà dal campionato, ndr) per debiti verso tesserati e… -54 all’Acharnaikos per lo stesso motivo! L’ultima squadra si ritira dal campionato dopo la 4° giornata con una vittoria ottenuta, quindi termina con un -51.

Anche nella scorsa stagione, circa il 50% delle squadre viene penalizzato dalla Federcalcio greca, con Sparti e Aittitos Spaton che si ritirano dal campionato.

Nell’attuale Super League 2, vi abbiamo già analizzato le situazioni di Kerkyra e Apollon Pontou, entrambe con -6 in campionato, e più volte vicino al ritiro.

Insomma, è un tunnel da cui difficilmente vedremo la luce.

 

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Babis Tennes, il mago delle promozioni è (ri)tornato a casa, al suo Apollon

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L’Akratitos esulta sul campo del Panserraikos: il primo capolavoro targato Tennes

La sua carriera, riportata sul portale Transfermarkt, è da leccarsi i baffi, perché si possono contare tanti record. E la cosa particolare è che si tratta di un ottimo allenatore mai tanto pubblicizzato dai media greci. Di un uomo che sa fare abbastanza bene il suo lavoro, visto che conta ben sei promozioni in Α’ Ethniki/Super League!

Nel 2005 con l’Akratitos, nel 2006 e nel 2010 con il Kerkyra, nel 2011 con il Panetolikos, nel 2013 con il Kalloni e nel 2017 con il Lamia.

Per le ultime due squadre, Babis Tennes, ateniese classe ’53, è stato l’uomo della svolta, visto che le ha guidate per la prima volta nella massima divisione. Un dato, se vogliamo, ancora più incredibile è il fatto che non è mai rimasto disoccupato per un intero anno solare dal lontanissimo 1993!

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ΤΕΝΝΕΣ 300: 26 novembre 2011, 300a panchina nella massima serie, all’epoca del Panetolikos

Sempre con squadre in lotta per non retrocedere oppure in lotta per la promozione, Babis Tennes oramai è una figura a cui tutti gli appassionati di calcio greco non possono non affezionarsi. Per la sua dedizione al lavoro, il suo animo da combattente e la sua semplicità.

Quello che vivi quando vieni promosso in Super League è qualcosa di incredibile! […] Quando centri una promozione in una città provinciale, che “vive” per questo successo, ricevi tanti riconoscimenti da parte della gente. Ci sono stati momenti in cui mi baciavano le mani: lo sto dicendo e mi sto sentendo così in colpa… Si sentono orgogliosi della propria squadra. Questo non puoi viverlo in Super League, quando lotti per la salvezza e al massimo puoi centrare un posto per l’Europa. Io non ho mai avuto la fortuna di allenare una grande squadra e di contendere dei trofei, quindi questi momenti sono davvero speciali.

In realtà, l’unica squadra blasonata che ha allenato è stato l’Aris nella stagione 2000-2001. Vi ricordate del 4-0 al PAOK di cui avevamo parlato qui? In panchina c’era proprio Tennes, che a fine stagione si limiterà però al settimo posto, non riuscendo a confermare il posto per la stagione successiva.

SE CI FOSSE UN AUTOBUS DA RIZOUPOLI A LAMIA SI CHIAMEREBBE BABIS TENNES

Ottobre 2013 – Novembre 2013: Apollon Smyrnis
Giugno 2014 – Gennaio 2015: Lamia
Novembre 2015 – Marzo 2016: Apollon Smyrnis
Giugno 2016 – Settembre 2018: Lamia
Novembre 2018 – Marzo 2019: Apollon Smyrnis

Non c’è bisogno di spiegare il perché del titolo: un periodo che si potrebbe definire palindromo per Babis Tennes. Un allenatore che si assume sempre le proprie responsabilità. Basti pensare che nel marzo del 2016 si è dimesso dalla panchina dell’Apollon, poiché aveva schierato per una ventina di minuti 6 giocatori stranieri contro il Panelefsiniakos. Per il regolamento dell’allora Football League, si potevano schierare solo 5 stranieri: partita persa a tavolino, 3 punti di penalizzazione e dimissioni di Tennes, con queste dichiarazioni:

Sono l’unico responsabile dell’errore nella partita contro il Panelefsiniakos. La mia delusione è indescrivibile. Il minimo che posso fare è dimettermi dal mio incarico e chiedere scusa alla dirigenza, ai calciatori e ai tifosi dell’Apollon.

In questo periodo, con il Lamia, ha ottenuto l’ultima, finora, promozione della sua carriera e anche una bella qualificazione ai quarti di Coppa, eliminando il Panathinaikos al Leoforos.

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Giubbotto blu e testa alta davanti agli insulti dei tifosi del Panathinaikos

APOLLON SMYRNIS E BABIS TENNES, LA PIÙ BELLA STORIA MAI SCRITTA

Tennes ha dichiarato più volte:

L’Apollon è la squadra della mia infanzia. Sono nato e cresciuto in quella zona ed era la squadra per cui tifavo quando ero piccolo.

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Kalloni 2013, la quarta meraviglia

Nella giornata di mercoledì è stato annunciato per la quinta (!) volta come nuovo allenatore dell’Apollon. Terza in classifica in Super League 2, la Brigata Leggera è in crisi con tre sconfitte nelle ultime quattro partite.

Ormai è noto quello che provo per l’Apollon. Ogni volta che mi chiamano, purtroppo per me sempre quando è in difficoltà, io risponderò presente. Proverò con tutte le mie forze a centrare gli obiettivi della squadra.

L’augurio a Babis Tennes è quello di raggiungere la sua settima promozione nella massima serie. La prima con la sua squadra del cuore, il suo amato Apollon Smyrnis.

 

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